Il castello di Gradara venne costruito nel 1246 dalla potente famiglia Malatesta e rappresenta un magnifico esempio di architettura militare con torri, ponti levatoi, camminamenti e feritoie. La tradizione vuole che tra le sue mura si sia svolta nel 1289 la tragedia di Paolo e Francesca eternata da Dante nel V Canto dell'Inferno.
Gli anni più esaltanti della sua storia furono quelli sotto la Signoria di Sigismondo Pandolfo Malatesta che vittoriosamente fronteggiò per 42 giorni le bombarde sforzesche condotte da Federico da Montefeltro. Nel 1464 arrivarono gli Sforza e Giovanni, che nel 1493 vi aveva condotto la giovane sposa 13enne Lucrezia Borgia (figlia del Papa Alessandro VI e sorella del Valentino) restaurò gli interni della Rocca con sale luminose, loggiati e porticati, adeguandoli ai dettami dell'architettura rinascimentale.
Col passare degli anni la gentilizia dimora, ora dei Della Rovere, vide susseguirsi le favolose feste date da Eleonora Gonzaga, Vittoria Farnese e Livia Della Rovere. Nel 1920 venne acquistata dall'ing. Umberto Zanvettori che, con grande amore e competenza, la restaurò e riarredò.
L'ultima signora di Gradara è stata Alberta Porta Zanvettori che ne ebbe l'usufrutto fino alla sua morte avvenuta nel 1983.
Oggi Gradara la nuit, con le sue splendide mura illuminate che fanno da corollario all'Hostaria del Castello, è una vera meraviglia fedele a quanto scrisse nel 1550 Leandro Alberti: Gradara così detto sì come Grata Aura per essere loco molto dilettevole et da pigliar piacere.
Testo di Maria Ida Bischi
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